.. non esistono errori, solo le conseguenze di quello che fai (Californication, gran telefilm peraltro).. stato di misconoscenza diffuso, e va bene così.. magari anche stato di deficienza, perchè no.. fare quello che ti pare non ha prezzo.. incrociare gente sulla tua strada.. dargli il giusto peso.. andare avanti per la tua.. voltarti indietro, se ti seguono aprirgli la porta, sennò accelerare e sorridere.. thank for you've been here (credo).. le due luci azzurre che già conosci non hanno eguali, lo sai.. e quando brillano meno sta a te accenderle, scaldarle e mantenere viva la fiamma.. e se a un certo punto non volessi più? se il calore fosse appena sufficiente per te? e se fossi tu ad avere bisogno di tepore?.. beh forse dovresti solo avere il coraggio di chiedere.. senza pensare alla risposta e alle sue conseguenze.. quindi sarebbe puntare il cento per cento.. beh nella vita esistono cose sulle quali vale la pena di puntare e in fondo non lo sai prima quali siano, puntare, lasciare, vincere, perdere.. il brivido è lo stesso e toccherà vivere le conseguenze comunque, in qualunque dei casi.. damn!!
Odio quando mi parli
Odio quando mi chiami
Odio quando mi dici "TI AMO"
Odio quando mi metti al centro dell'attenzione
Odio la tua gelosia
Odio quando mi dici "TI CHIAMO" e non lo fai
Odio quando discutiamo e hai sempre ragione
Odio quando mi abbracci
Odio quando mi fai piangere.
Ma la cosa che odio di più di te e che non riesco ad odiarti.
Odio il modo in cui mi parli
e il modo in cui ti tagli i capelli
odio il modo in cui mi fissi,
odio il modo in cui guidi la mia macchina,
odio i tuoi stupidi stivali anfibi,
odio il modo in cui mi leggi nella mente,
ti odio così tanto che mi fa star male,
mi fa perfino scrivere poesie, ti odio...
odio quando hai sempre ragione,
odio quando mi menti,
odio quando mi fai ridere,
odio anche di più quando mi fai piangere,
odio quando tu non mi sei intorno
ma più di tutto odio il fatto che non ti odio,
nemmeno quasi,
nemmeno un pochino,
nemmeno niente....
Davanti ad una immensa tazza di caffè bollente e con il sole fuori, con un po' di cose da fare (prima di tutto sentire la bimba).. apro la posta e trovo una mail che mi aspettavo da un po'.. proprio dopo ieri.. forse dovrei iniziare a cogliere i segnali, maggiormante se, a questo punto, sono insegne luminose al neon.. e invece mi dico di no, chiudo la posta (ma non cancello la mail) e sorrido. Alla fine, forse, non ho bisogno di un segnale, mi basta sapere di avere un'alternativa.. che magari so anche essere più valida, presente e costante..
.. you make me feel like a natural woman.. certo con tutto quello che ciò possa comportare.. giusto o sbagliato che possa essere.. il non fingere, guardarsi negli occhi e non dire ciò che pensi solo perchè non ce n'è bisogno dato che l'altro ci è già arrivato.. io sarei persa senza le mie milgiori amiche o i miei bimbi.. lo ammetto.. a volte non chiedo aiuto anche se sto da cani, solo perchè so che loro ci sono già..
.. grazie alla mia bimba per eccellenza.. 14 anni insieme sono una storia d'amore che condurrebbe due persone di sessi opposti al matrimonio, noi siamo amiche, è un matrimonio anche quello..
.. grazie a rita per la dolcezza, la pazzia, la complicità conquistata giorno dopo giorno e caffè dopo caffè..
.. grazie fede perchè non abbiamo bisogno di parole..
.. grazie piè, iacopo, francesco e mario.. ognuno in maniera diversa è qualcuno per me, amico, matto, confidente, attrazione.. quello che vogliate.. fanno parte di un pezzetto di me..
.. boh, e niente.. grazie..
(whistling)
Here's a little song I wrote,
you might want to sing it note for note,
don't worry, be happy
in every life we have some trouble,
when you worry you make it double
don't worry, be happy
dont' worry be happy now
don't worry be happy
don't worry be happy
don't worry be happy
don't worry be happy
ain't got no place to lay your head,
somebody came and took your bed,
don't worry, be happy
the landlord say your rent is late,
he may have to litagate,
dont worry (small laugh) be happy,
look at me im happy,
don't worry, be happy
I give you my phone number,
when your worried, call me,
I make you happy
don't worry, be happy
ain't got no cash, ain't got no style,
ain't got no gal to make you smile
but don't worry, be happy
'cos when you worry, your face will frown,
and that will bring everybody down,
so don't worry, be happy
don't worry, be happy now...
don't worry, be happy
don't worry, be happy
don't worry, be happy
don't worry, be happy
don't worry be happy
don't worry, don't worry, don't do it,
be happy,put a smile on your face,
don't bring everybody down like this
don't worry, it will soon pass whatever it is,
don't worry, be happy,
I'm not worried
Ma allora è vero che una volta che fai entrare qualcuno nella tua vita poi non è così facile farla uscire.. e io non posso fermare il mondo e farti scendere. La giostra è la tua testa e io non trovo la leva, ci ho provato, ho scavato dentro entrambi ma non ne vedo nemmeno l'ombra. Sei tu il macchinista, sei tu l'attore e la comparsa, il registra e lo scenografo. Stavolta l'implosione è tua ma la testa è la mia. E tu vuoi che mi appartenga , è con me che vuoi condividerla, sono io l'essenza designata.. sì, l'essenza perchè delle volte mi sento come se non ci fossi tutta, se vivessi nelle tue parole, nei tuoi disegni perchè quello che dici e che pensi sono già io. Avresti potuto avere il mondo intorno e hai scelto il vuoto, ma lo hai fatto consapevolmente. Alla fine di quella voragine sono io la luce, è questo che vorresti.. ma io come faccio a illuminare per due, per manovrare la tua giostra devo scendere dalla mia, e non posso e non voglio.. come al solito alle tue chiamate risponde il silenzio, conosciuto codice di presenza. E tanto quello che dici resta comunque, tu lo sai.. resta anche di più.. scava.. rileggo frasi e parole.. mail e messaggi.. frasi di libri.. chi è che parla?? di chi è che scrivi?? forse è davvero un'essenza, forse non sei tu, è quella parte di te che vive in me e che respira all'unisono per due.. che risulta uno ma sono tante..
.. sono l'ultima persona a cui lo diresti e l'unica.. quanto bene stai con me non l'ho capito.. se hai a che fare con me sei in pace.. sono una vita completa non una parvenza di assenza.. non puoi prescindere e fare finta che io non esista sennò dovresti pensare che il mondo faccia cagare completamente.... come fai a fare finta che io non esista.. è che con me stai bene e sei felice, per questo non ti vorresti staccare da me per i prossimi 83 anni.. ti piaccio maledettamente e ogni volta che mi vedi te lo ricordo nella carne..
.. queste le cose che mi sono sentita dire l'ultima volta che ho premuto il verde.. come potrei farlo un'altra volta?? come posso stare bene con te e con me.. io non ci riesco.. perlomeno non ci riesco continuativamente..
Avevo pensato di poterne fare a meno, o che perlomeno me ne servisse uno diverso, che ne avessi ormai abbastanza, che il giocattolo mi fosse venuto a noia, che in un momento in cui uno decide dove andare e fare cosa deve necessariamente scrollarsi di dosso tutte le cose di cui può tranquillamente fare a meno, almeno quelle di cui non ha sentito un fervido bisogno finora, il fuoco tiepido di cui sotto.. avevo pensato che in fondo era il superfluo che per quanto piacevole era comunque un "di più" non necessario affatto.. non era solo il buonsenso (stranamente) a dettare regole e a parlare, era anche qualcos'altro, priorità, consapevolezza che tanto non si va lontanto, che tutto sommato si è in due solo in determinati momenti e poi via ognuno sulla propria strada.. ma poi ci ho pensato su, serena e tranquilla e no, non lo cambio il mio passatempo.. l'ho fatto una volta e non me ne sono pentita, perchè in fondo era quello che davvero sentivo di fare.. però io lo so, apprezzo di più qualcosa dopo che l'ho perso, sono fatta così.. più ch ealtro riconsidero cosa ho davanti, riconsidero la sincerità, quella vera però, che fa anche male o che ti porta a considerare cose che non vorresti nemmeno prendere in considerazione, sincerità che si riflette in dico-quello-che-penso-e-faccio-davvero-quello-che-dico.. non ti dimostro 100 se so di poter dare poui effettivamente solo il 10 di quel cento, ti dico le cose come stanno a costo di non farti piacere e non dico qualcosa perchè ti fa piacere sentirlo.. ti do il 5.. poi magari, dopo un po' il 10.. dopo ancora un altro po' il 15 e così via.. non lo so, forse sbaglio, ultimamente mi capita spesso, Rita li chiamava "errori di valutazione", ma credo che sincerità sia questa e ribadisco che non è piacevole, ma del resto non lo sono nemmeno io. Forse non è nemmeno tutto sto coinvolgimento, magari solo voglia di chiarezza e in qualche modo di certezza e sicurezza, non del tipo "Io sono qui e ci sarò" piuttosto della categoria "Io sono così" con tutto ciò che questo comporta, il parlarsi e non capirsi, il non sentirsi, il ridere, l'incontrarsi in mezzo alla folla e sorridere, pensare di voler essere insieme (cosa che con ottime probabilità pensosolo io, ma ci passeremo su) mentre sei con altra gente, conoscere qualcuno e cogliere le differenze, imparare a riconoscere i difetti e ad apprezzarne sempre di più i pregi, saper ammettere quando si è andati troppo oltre.. in fondo dà sicurezza anche questo, e non è quella mortale del per-sempre che ti ansia e che comunque so no esistere.. in fondo, lo ripeto, non si sa nemmeno se si è in due, però è un bel passatempo cercare di capirlo, e no, non lo cambio.
Indolenza latente e voglia di fare nulla.. se non stare ferma e pensare su.. pensare a cosa vuoi,e dopo dieci minuti non è già più la stessa cosa.. è come se tutto ti scivolasse addosso e intorno, lasciandoti indifferente.. nessuna traccia su di te, dentro o intorno.. cose, fatti, persone.. tutto, indistintamente.. nessun segno.. è una realtà ovattata.. e non so se c'è posto per qualcun altro a parte me.. credo di no.. è bello fare l'amore (molto politically correct) con uno sconosciuto, corpi che si incontrano e respiri che si accompagnano, si incastrano, si alternano e si sintonizzano.. nervi e muscoli tesi si sciolgono al semplice contatto, una scintilla diventa fiamma.. alta.. crepitante.. che diventa caldo.. e poi tepore.. non puoi non conoscere qualcuno per troppo tempo, a un certo punto dovrai andare in una direzione o in un'altra.. alimentare il fuoco o lasciarlo spegnere completamente, a poco a poco.. e non alimentarlo ma nemmeno spegnerlo totalmente, ma lasciarlo sopito, ravvivarlo ogni tanto con qualche ciocchetto di legno??.. ci sta, fino a quando non ti svegli una mattina ventosa, ventosissima, le persiane che sbattono, le foglie che volteggiano e i rami che si agitano scomposti e pensi "beh, con questo vento il fuoco diventerà un incendio".. beh.. non sempre..
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.
Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
sorrido fingo e ti accompagno sulla porta,
io nei tuoi occhi leggo Scusa un'altra volta
poi la tua schiena si allontana quanto basta
così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore, da questo stesso male, che mi fai.
Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
portati via
portati via
vai via portati lontano da me.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui non ho fretta